Il numero di sugar baby in Italia è in costante crescita, soprattutto in seguito al boom che le app e siti di dating hanno avuto negli ultimi anni grazie alla diffusione capillare delle connessioni internet e degli smartphone.
Così, per gli uomini di successo e facoltosi, è diventato più semplice incontrare delle “ragazze” di zucchero, disposte ad accettare regali e una vita al top in cambio di compagnia.
Vediamo più da vicino chi sono le sugar babies, cosa fanno e tutto ciò che riguarda lo sugar dating, così da sapere come muoversi in questo mondo dorato.
Sugar baby: cosa sono?
Le sugar babies sono ragazze, giovani donne che intraprendono una relazione con uno sugar daddy. In genere, lo sugar daddy è un uomo più grande della sua sugar girl (in media dai 45 anni in su) che dispone di risorse economiche ingenti. Il fatto che sia molto benestante è l’aspetto più significativo della relazione: lo “zucchero” che riceve una sugar baby arriva sotto forma di regali costosi, viaggi di lusso e di un livello di vita elevato.
La sugar baby è una giovane donna che, affascinata dal potere dell’uomo ricco e di successo, ama essere viziata. Accompagna il proprio sugar daddy in una relazione fondata su un reciproco accordo e sullo scambio di beni materiali. I rapporti sessuali non fanno parte dell’accordo, anche se ovviamente possono nascere come in qualsiasi altra relazione tra adulti. È questo che separa nettamente lo sugaring dall’accompagnamento a pagamento: due mondi distinti, con regole e presupposti diversi.
Cosa ne guadagna quindi lo sugar daddy? Gli sugar daddy vanno alla ricerca di giovani che siano in grado di stimolare continuamente il loro interesse. Cercano la bellezza, ma non solo: il papà di zucchero desidera raggiungere uno stato completo di benessere psicofisico, che si realizza grazie a una relazione stimolante sotto molti punti di vista. E trae piacere dall’essere accompagnato nelle sue relazioni sociali da una donna giovane, bella e — cosa che quasi tutti mettono in cima alla lista — acculturata e intelligente.
Ecco perché le sugar babies sono giovani e belle, ma soprattutto hanno carattere e fascino. In altre parole, affinché il rapporto tra sugar daddy e sugar baby sia appagante servono tanti soldi, ma serve anche lo stimolo dell’adrenalina.
Essendo molto “materialistica”, la relazione tra la daddy girl e il suo uomo benestante è piuttosto costante, ma non dura in eterno: il rapporto non si ufficializza e il coinvolgimento affettivo è contenuto. Insomma, scomodare i sentimenti profondi è fuori luogo.
Le sugar babies sono largamente diffuse soprattutto negli Stati Uniti, dove le ragazze vanno spesso alla ricerca di uno sugar daddy facoltoso che possa accollarsi le spese universitarie.
In Italia lo sugar dating è ancora un fenomeno relativamente giovane, ma in crescita costante. Nel resto d’Europa è più radicato: la BBC riferiva già nel 2016 che circa 250mila studentesse britanniche si erano registrate su piattaforme di sugar dating, e da allora i numeri dichiarati dagli operatori sono cresciuti in tutto il continente.
Come funziona lo sugar dating
Il primo contatto tra potential sugar partner (POT) avviene principalmente via chat, attraverso app e siti dedicati allo sugar dating. Sono i contesti in cui si va alla ricerca di sugar daddy e sugar babies disponibili. Di solito le sugar babies usano l’espressione SDN o SDW, cioè sugar daddy needed o sugar daddy wanted.
Sia gli uni che le altre sanno fin da subito cosa desiderano: serve che entrambi siano chiari e trasparenti sulle proprie intenzioni, cioè sul genere di sugar relationship che vogliono intraprendere.
Quando sugar daddy e sugar baby sono abbastanza sicuri di essere compatibili, grazie a una conoscenza via chat e videochiamate, avviene il primo incontro, che nel gergo si chiama meet&greet (M&G).
In genere, quando il primo incontro è già concordato, anche le condizioni e i limiti della relazione sono stabiliti:
- quanti incontri e in quali occasioni la sugar baby accompagnerà il suo partner;
- che tipo di favore o bene di lusso riceverà la sugar girl;
- se la relazione durerà più o meno di sei mesi.
Il lessico dello sugar dating
Per alcune delle caratteristiche che definiscono la sugar relationship esistono espressioni ricorrenti, che vale la pena conoscere prima di aprire una chat.
L’espressione no strings attached (NSA) rimarca la connotazione materialistica del rapporto: letteralmente, significa che non è ammesso coinvolgimento sentimentale. Sulla durata, una relazione è considerata lunga se supera i sei mesi: in tal caso si parla di long term arrangement (LTA).
Tutto inizia con un accordo, più o meno implicito ma sempre accettato da entrambe le parti, che definisce quanto è impegnativa la relazione e quanto è vantaggiosa per la sugar baby. Secondo gli accordi, i due possono vedersi solo per uscite private oppure in occasioni particolari, come quando viene chiesto alla sugar girl di accompagnare il suo sugar daddy a cene o eventi importanti o, più semplicemente, in vacanza.
Come diventare una sugar baby
Quando si pensa di diventare una sugar baby, alcune domande tornano sempre: come ci si deve comportare? Che tipo di uomo si incontra? E soprattutto, quanto si guadagna?
Essere una sugar baby significa accettare di dedicare tempo e attenzione a un uomo più grande, ricavandone dei benefici: lo “zucchero” fatto di regali, lusso e viaggi, che è poi la ragione per cui si intraprende questo tipo di relazione.
E l’uomo è, meglio ricordarlo, mediamente molto più grande della sua sugar girl. Soprattutto, non ha niente a che vedere con il principe azzurro. Precisiamo anche che esistono sugar daddy non single, e persino sposati: magari desiderano solo aggiungere un po’ di pepe alla propria vita viziando una giovane donna.
In altre parole, bisogna essere convinte di voler entrare in questo mondo. La sugar relationship ha i suoi pro e i suoi contro: è un rapporto fuori dagli schemi che, in ogni caso, richiede serietà e rispetto verso il proprio partner.
Quanto guadagna una sugar baby
I benefici possono essere elevati, ma dipendono dalle risorse dello sugar daddy e da come sceglie di distribuirle. Va detto subito, perché è la cosa che genera più confusione: non sempre si tratta di denaro contante. In molti accordi il daddy si fa carico di spese concrete — affitto, università, viaggi, shopping — senza versare somme dirette.
Mettendo insieme le due forme, il costo medio di una sugar relationship per lo sugar daddy si aggira tra i 2.000 e i 3.000 euro al mese. Stare sotto o sopra la media dipende interamente dagli accordi presi all’inizio.
Cinque cose da sapere prima di iniziare
- Reperire informazioni. Iscriviti prima a un forum o a una chat, così da raccogliere qualche informazione su come si avvia e si porta avanti una sugar relationship. Conviene familiarizzare con le sugar sister (SS), le ragazze che già frequentano questo mondo, e chiedere consiglio. Meglio evitare la propria identità reale online: usa un nickname.
- Definire con quale tipo di uomo intrattenere la relazione. Se è vero che l’età media degli sugar daddy va dai 45 anni in su, è altrettanto vero che una sugar baby non è tenuta ad accompagnarsi a un uomo che non trova attraente. Oggi gli uomini di tutte le età hanno cura di sé e sanno mettere in risalto il proprio fascino. Fatti un’idea del tipo di uomo che ti risulta piacevole, al di là della sua ricchezza.
- Stabilire quanto tempo investire. Patti chiari, amicizia lunga: avere le idee chiare fin dal principio è più pratico e più rispettoso per tutti. Una sugar baby deve sapere già quanto tempo può dedicare al proprio sugar daddy.
- Curare il proprio aspetto e far emergere la personalità. Pensare che basti essere belle per attrarre uno sugar daddy è un errore. Certo, gli uomini che cercano una sugar baby apprezzano giovinezza e fascino. Ma la relazione deve dare un brivido in più, e quello arriva dalla personalità, non dall’aspetto. Anche in un rapporto materialistico come questo la compatibilità e la sintonia contano, eccome. Del resto lo sugar daddy vuole impiegare bene il proprio tempo.
- Saper distinguere le tipologie di sugar daddy. Alle prime armi si cade facilmente nella trappola dei salt daddy: impostori che cercano giovani donne a cui far credere di essere ricchi. In realtà non hanno le possibilità di essere veri sugar daddy.
Salt, splenda, honey ed experience daddy
Altrettanto deludenti sono i cosiddetti splenda o stevia daddy, che hanno risorse limitate: mantengono piccole promesse, nulla di più. I sugar daddy autentici vengono chiamati honey, perché riconoscono un sostegno economico alla sugar girl e allo stesso tempo la riempiono di attenzioni. Chi invece offre solo regali ed esperienze di lusso, senza un contributo fisso, si definisce experience daddy.
Imparare a riconoscerli è il modo più rapido per non perdere tempo. Se vuoi il quadro completo, abbiamo dedicato una guida alle 10 tipologie di sugar daddy.
Come trovare una sugar baby
Trovare una sugar baby è relativamente semplice: basta iscriversi a una piattaforma dedicata. In Italia la più frequentata è SugarDaddyItalia.net, che mette in contatto ragazze e potenziali daddy con profili verificati manualmente. Se vuoi valutare anche le alternative, le abbiamo confrontate tutte nella classifica dei 9 migliori siti per sugar daddy.
Dopo la creazione di un account si può iniziare la ricerca. La messaggistica privata e le videochat rendono possibile il primo contatto, così da capire in fretta se c’è compatibilità.
Prima di scegliere la piattaforma, sia da baby sia da daddy, verifica le misure di sicurezza: protezione dei dati, gestione della privacy, possibilità di controllare chi vede le tue foto.
Anche lo sugar daddy sa fin dal principio quale genere di giovane donna desidera e che tipo di relazione vuole instaurare. Proprio perché l’affinità conta per uno sugar dating vantaggioso per entrambi, il papà di zucchero deve saper intercettare le esigenze della sua partner: saper ascoltare è importante, ed è quello che rende una relazione appagante invece che una semplice transazione.
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Vedi i 9 migliori siti sugar daddySamarcanda
Autore
Scrivo di siti di incontri sotto pseudonimo, perché in questo settore non ci si mette la faccia. Li uso da vent'anni e ci lavoro dentro: conosco queste piattaforme sia da chi le frequenta sia da chi le costruisce.







