Perché Gli Uomini Tradiscono? motivi e categorie di traditori

Perché Gli Uomini Tradiscono?

Sul perché gli uomini tradiscono si è detto tutto, e per lo più in astratto. Io li vedo da un’altra angolazione: lavoro nei siti di incontri per persone sposate, e vedo come si iscrivono, cosa scrivono nel profilo, in quali orari entrano e dopo quanto tempo smettono.

Quello che segue non è psicologia del tradimento. È quello che si osserva dal lato della piattaforma, e in buona parte smentisce le spiegazioni più diffuse.

La prima cosa che si vede: sono tantissimi, e sono soli

Su qualunque piattaforma di questo tipo gli uomini iscritti sono la larga maggioranza. Non è un dettaglio tecnico, è la cosa che spiega quasi tutto il resto: il modo in cui scrivono, la fretta che hanno, la delusione con cui se ne vanno.

Un uomo che si iscrive si trova davanti centinaia di profili femminili e la sensazione che sia facile. Poi scopre che ogni donna attiva riceve decine di messaggi al giorno e ne legge una parte. Da lì partono due strade: chi cambia il modo di scrivere, e chi manda lo stesso messaggio a cinquanta persone e dopo due settimane conclude che i profili sono finti.

Gli orari dicono chi sono

Gli uomini sposati entrano negli stessi momenti delle donne sposate: mattina tardi, pausa pranzo, pomeriggio. La sera poco, il fine settimana quasi niente.

È la conferma più banale e più solida di tutte: non stanno cercando una vita nuova, stanno cercando qualcosa che entri in una giornata che resta identica. Chi si iscrive con l’idea di cambiare tutto è una minoranza, e si riconosce perché sparisce presto.

Le ragioni che scrivono davvero

Nei profili e nelle prime conversazioni ricorrono poche cose, sempre le stesse.

Il sesso che in casa non c’è più. È la ragione dichiarata più spesso, e a differenza di quanto succede con le donne viene messa per iscritto senza troppi giri. Spesso non è nemmeno un rimprovero alla moglie: è descritto come una cosa finita per conto suo, senza una data precisa.

Sentirsi ancora qualcuno. Sotto la richiesta esplicita, quando la conversazione va avanti, esce quasi sempre questa. Uomini di quarant’anni e passa a cui non succede niente di nuovo da molto tempo, e che cercano la sensazione di piacere a qualcuno.

La curiosità, senza crisi in corso. Una parte non ha niente che non va. Si iscrive perché può, perché è discreto e perché costa poco provare.

Il matrimonio diventato convivenza organizzata. Nessun litigio, nessuna storia da raccontare: due persone che funzionano bene come squadra e non si toccano da anni. È la situazione più frequente in assoluto, e quella di cui si parla di meno.

Il pareggio. Una quota lo fa sapendo o sospettando che lei abbia già qualcun altro. Anche qui, raramente con rabbia. È quasi sempre una cosa che in casa non è mai stata detta ad alta voce.

Le tre cose che sbagliano quasi tutti

Non è un elenco di tecniche, sono gli errori che si vedono ripetere ogni giorno.

Il messaggio uguale per tutte. Li chiamo i professionisti del copia e incolla. Preparano un messaggio, negli ultimi tempi spesso facendoselo scrivere dall’intelligenza artificiale, e lo mandano a chiunque senza guardare il profilo, l’età, la città, niente. Funziona come funzionerebbe di persona, cioè quasi mai: chi riceve trenta messaggi al giorno riconosce un testo preconfezionato al primo colpo d’occhio, e ormai riconosce anche quelli scritti da una macchina, perché sono tutti costruiti allo stesso modo. Due righe storte che parlano di quello che ha scritto lei valgono più di qualsiasi paragrafo perfetto.

La fretta. Chiedere foto riconoscibili al secondo messaggio, proporre di spostarsi subito su WhatsApp, insistere per un incontro entro la settimana. Su una piattaforma dove la discrezione è la ragione per cui le persone stanno lì, è il modo più rapido per essere bloccati. Dall’altra parte la sequenza è più lenta di quanto chi scrive immagini.

L’opposto della fretta. C’è anche chi resta in chat per settimane senza proporre mai niente. Le conversazioni sospese si spengono da sole: non per disinteresse, ma perché in una giornata piena quella conversazione smette di avere un posto. Quando il contatto c’è, va proposto qualcosa di preciso, un giorno e un posto discreto.

Quanto dura, in media

La maggior parte delle iscrizioni maschili dura poche settimane. Chi resta più a lungo è chi ha cambiato approccio dopo i primi tentativi andati a vuoto.

E c’è una cosa che conviene sapere prima di pagare, perché è dove si spende male: chi si iscrive nei momenti sbagliati e scrive nel mucchio brucia un abbonamento senza combinare niente, poi dà la colpa alla piattaforma. Le differenze tra i siti però esistono davvero, sia nei prezzi sia in quante persone ci sono nella tua zona: ho messo in fila quanto costano i siti per sposati e come si disdice, con i dati verificati a settembre.

Cosa non si vede da qui

Tutto quello che ho scritto riguarda gli uomini che si iscrivono a un sito. Chi tradisce senza passare da internet, che è probabilmente la maggioranza, non entra in questo quadro: quelle storie nascono al lavoro, tra amici, in palestra, e nessuno le racconta a uno schermo.

Quindi prendila per quello che è: non la spiegazione del tradimento maschile, ma quello che si osserva in un posto preciso dove una parte di quel tradimento passa.

Samarcanda, autore di La Notte di Venere, al lavoro sul sito

Samarcanda

Autore

Scrivo di siti di incontri sotto pseudonimo, perché in questo settore non ci si mette la faccia. Li uso da vent'anni e ci lavoro dentro: conosco queste piattaforme sia da chi le frequenta sia da chi le costruisce.

Chi sono, come valuto i siti e cosa ci guadagno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto