incontri occasionali

Incontri occasionali: La media dei single

Se ti stai chiedendo qual è la frequenza dei rapporti sessuali di un single, in media, possiamo risponderti immediatamente: non è proprio possibile stabilire una media di questo tipo, semplicemente perché entrano in ballo tantissimi fattori diversi.

Fattori come ad esempio l’età, il genere del single, il suo carattere, la sua salute fisica, il suo giro di conoscenze e persino la sua mentalità. Inoltre considera che esistono alcuni single che sono letteralmente malati di sesso: la loro è una vera e propria dipendenza che, in quanto tale, farebbe finire fuori scala qualsiasi media.

Single: Con quale frequenza fanno incontri occasionali?

frequenza sesso single

Di contro possiamo dirti che è possibile fare delle ipotesi: teorie che, in quanto tali, non possono essere giudicate da un punto di vista scientifico oppure obiettivo.

Ad esempio, un recente sondaggio condotto da Superdrug Online Doctor ha stabilito che quanto riguarda i single, fare medie è molto complesso.

Questo perché una persona sola, tendenzialmente, non ha l’esigenza di affrettare le cose. Può aspettare (o essere costretto ad aspettare) anche diverse settimane fra un rapporto occasionale e l’altro.

Al contrario delle coppie, che invece nella maggior parte dei casi fanno sesso almeno una volta ogni sette giorni. Ad ogni modo, è bene passare in rassegna le varie situazioni possibili e provare a sbilanciarsi in merito alle medie.

I single e l’astinenza affettiva

astinenza affettiva

Molti single si ritrovano in questa situazione non per scelta propria, quanto piuttosto a causa di una serie di circostanze non positive della vita. C’è chi è stato lasciato, chi ha vissuto una storia traumatica, e chi invece è rimasto deluso dall’ennesimo rifiuto.

In questi casi si tende a parlare di astinenza affettiva: è come se il single rinunciasse al sesso, cercando di pensare ad altro per innescare una sorta di meccanismo di autodifesa (della serie: lontano dagli occhi, lontano dal cuore).

Quando la situazione si protrae per tanto tempo, dall’astinenza affettiva si passa inevitabilmente ad una vera e propria astinenza sessuale. In sintesi, i single che versano in queste condizioni possono non fare sesso anche per anni.

E il sesso occasionale?

Per i single che hanno volutamente scelto questo stile di vita, gli incontri per sesso non dovrebbe rappresentare un problema. Al contrario, rappresenta uno dei principali vantaggi di questo status: ovvero il poter fare ciò che pare e piace, senza dover rendere conto ad una fidanzata o ad una partner stabile.

Naturalmente, anche in questo caso, parlare di medie risulta essere molto complicato. Esistono single dalla vita sociale particolarmente attiva, che riescono a fare sesso anche due o tre volte alla settimana, e con partner diverse.

Sono i classici maschi Alfa o cacciatori: sono dotati di fortissima autostima, hanno un aspetto gradevole, curano la propria persona e sono naturalmente portati verso la conoscenza altrui e la spigliatezza. Potresti anche essere single e felice di esserlo, e nonostante questo “non battere chiodo”. Come ti abbiamo detto poco sopra, in gioco entrano una valanga di fattori diversi.

Sesso occasionale e single: una questione di età?

Partiamo da una premessa più che ovvia: è assolutamente normale che un single 20enne faccia molto più sesso di un single 35enne. Trattasi in questo caso di una questione di età, perché l’anagrafe segna sia le possibilità in termini di ricchezza di rapporti sociali, sia l’ovvia prestanza fisica.

Andiamo con ordine: un single molto giovane si trova nel pieno del proprio sviluppo sociale e sessuale. Ha gli ormoni in tempesta e presumibilmente uno o più gruppi di amicizie piuttosto vasti. È un po’ come in matematica: basta fare la somma di questi due elementi per avere un risultato abbastanza chiaro e comprensibile.

Un single 35enne, invece, di solito ha un gruppo di amicizie piuttosto modesto e chiuso. A quell’età è probabile che quasi tutti i suoi amici o amiche si siano fidanzati o addirittura sposati.

Siamo lontani anni luce dalle opportunità che si ritrova fra le mani il 20enne, ma anche il 25enne. In sintesi, le medie relative al sesso occasionale si riducono drasticamente per un primo motivo: ha meno opzioni di conoscenza.

Inoltre gli ormoni in calo provocano una pressione meno forte, rispetto ad un giovane: un ragazzo sente la costante esigenza di fare sesso, un 35enne invece non sente questa pressione addosso, ed è disposto a tollerare tempi e attese più lunghi.

Quando conoscere nuove persone non è questione d’età

Il discorso fatto poco sopra ha un suo senso, ma non va preso alla lettera. Non è affatto detto che un 35enne non possa fare sesso ogni giorno della settimana: magari ha delle conoscenze tali da poterselo permettere, e un fisico ancora vigoroso che lo sostiene.

Magari parliamo di quell’eterno Peter Pan che va a caccia di donne come se avesse ancora 22 anni: è lui stesso a non rendersi conto della sua età, dunque per lui risulta tutto più semplice, quasi automatico.

Per un “normale” over-30, invece, le amicizie sono oramai ridotte al lumicino, e con esse quelle famose medie che da giovani sembravano quasi piovere dal cielo (come le donne).

Eppure non viviamo più negli anni ’90, e la tecnologia può dare una mano a chiunque. Il web e il digitale non guardano mai la carta di identità: grazie ai siti di incontri online, tutti i single possono trovare una donna con la quale avere un rapporto occasionale. Basta semplicemente trovare le piattaforme giuste e iscriversi, cominciando a scoprire questa opportunità.

Non a caso, il boom del dating online ha portato tantissimi single a incontrarsi su Internet: chi per il sesso una tantum, chi per creare un rapporto stabile basato sui sentimenti.

Quando le medie dipendono dal carattere

C’è un altro fattore in grado di fare tutta la differenza del mondo: il carattere del single e il suo grado di maturità. A differenza dell’eterno Peter Pan, il single maturo è altamente selettivo: rinuncia alla possibilità di fare sesso se quella donna non lo stuzzica, non tanto da un punto di vista fisico quanto mentale.

Questo non significa che quel single sta cercando l’amore ma che, essendo maturato, cerca una partner con la quale possa condividere qualcosa di più di un paio di lenzuola. Indovina un po’?

Anche in questo caso, sarebbe stupido parlare di medie. Certo è che questa categoria di single, ovviamente, intrattiene un numero di rapporti sessuali occasionali decisamente minore rispetto ad altre categorie.

Esiste una frequenza “normale” di rapporti sessuali?

Sesso occasionale o meno, poco importa. In molti si domandano se esista una normale media di frequenza dei rapporti sessuali. In pratica, c’è chi cerca di stabilire un livello sotto al quale una persona può essere considerata “sbagliata”.

Naturalmente si tratta di modelli statistici campati in aria, per via di tutte le ragioni che ti abbiamo elencato finora.

Un ulteriore motivo dell’infondatezza di questi studi è il seguente: gran parte delle abitudini sessuali di una persona dipendono dalla società che lo ospita, e dalla cultura che lo permea.

Esistono alcune tribù del Centro America che fanno sesso solo per la procreazione, e che considerano gli atti sessuali privi di finalità addirittura pericolosi.

In sintesi estrema, se sei alla ricerca di una media per “consolarti” o per capire se sei “fatto giusto”, ecco cosa ti consigliamo noi: lascia perdere gli studi statistici e, se hai voglia di conoscere persone per fare sesso occasionale, comincia ad uscire di casa e a conoscere gente. Vedrai che, con i tuoi tempi, sicuramente qualcosa di interessante ti capiterà presto.