Adozione per i single: è possibile?

By | dicembre 3, 2017

Adozione per i single: è possibile? Ad oggi, questa operazione può essere richiesta solo in casi particolarissimi. Al momento, però, in Parlamento si sta discutendo di una proposta di legge per allargare le casistiche, e per consentire ai single di adottare un bambino.

Servirà del tempo (probabilmente dei mesi) per giungere ad una risposta definitiva: il tema, come potrai ben immaginare, è particolarmente delicato e richiede un’attenzione ai massimi livelli, prima di poter delineare un decreto legislativo completo sotto ogni aspetto. Se anche tu desideri adottare un bimbo, a dispetto del tuo status di single, leggere questo articolo ti permetterà di conoscere più cose su questo tema.

Come fare per adottare quando si è single?

Come ti abbiamo già anticipato all’interno del paragrafo introduttivo, oggi la legge italiana ti dà l’opportunità di adottare un bambino, anche se sei single. Il suddetto diritto ti viene garantito dalla Legge n.184 del 1983: “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori”, che puoi approfondire leggendo la normativa di riferimento sul sito del Parlamento (qui il documento) .

Trattandosi di un documento complesso, sappi che il comma che interessa a te è il n.44: all’interno del suddetto, infatti, vengono fissate le casistiche che potrebbero permetterti di prendere in adozione un bimbo.

Nello specifico, ciò può essere fatto in caso di parentela fino al sesto grado, e solo in caso di scomparsa dei genitori del bambino (lettera A): considera, poi, che la richiesta può essere mossa solo nel caso tu abbia già un rapporto consolidato con il bimbo che vorresti adottare. Inoltre, ciò è anche possibile nel caso sia stata determinata e certificata la non possibilità di affidamento pre-adottivo (lettera C): cosa significa?

Che potrai adottare un bambino solo nel caso in cui non si sia riuscito a reperire una coppia idonea o disposta all’adozione, oppure in presenza di un legame talmente forte da poter causare conseguenze psicologiche negative al bimbo, se spezzato. Altra casistica per la quale vale la giurisprudenza, è la seguente: l’adozione da parte di single di un minore affetto da disabilità.

Proposta di Legge Ravetto sull’adozione per i single

Nel maggio del 2016 la deputata parlamentare di Forza Italia Laura Ravetto ha presentato a Montecitorio una proposta di legge sull’adozione per i single. Nello specifico, la suddetta proposta mira a legalizzare questa opportunità: cosa che ad esempio è stata approvata nel Regno Unito, negli Stati Uniti e non solo.

Questo, dunque, consentirebbe di andare oltre le casistiche speciali previste dalla Legge 184 del 1983 sulle adozioni e sull’affidamento dei bambini. Come sottolineato dalla Ravetto, si tratta di uno step importantissimo: l’Italia è infatti molto indietro su questo argomento molto delicato, rispetto agli altri paesi nel mondo.

La proposta di legge della Ravetto verrà discussa in modo ampio, e integrata in un progetto che vede già l’intenzione di modificare la famosa legge 184, aggiornandola ai tempi moderni. Come già detto, non si tratterà di una discussione semplice.

Perché l’Italia non consente l’adozione per i single?

Per quale ragione, in Italia, non è ancora permesso ai single di adottare un bambino, salvo casi molto particolari? Il motivo è la natura religiosa del problema: il nostro è un Paese fortemente legato alla Chiesa Cattolica, la quale basa sul concetto di famiglia gran parte delle sue fondamenta.

Consentire ai single di adottare un minore significherebbe mettere a forte rischio quel concetto. Diciamo che il discorso dell’adozione per i single è equiparabile – al di là della Legge Cirinnà – al matrimonio fra omosessuali: anche in quel caso, infatti, la proposta di legge è stata prima rimandata e poi bloccata. La speranza, naturalmente, è che anche il Governo capisca l’importanza di andare avanti e di sbloccare queste situazioni.

Single e adozioni: il pensiero della Corte Costituzionale

È comunque giusto sottolineare che dei passi avanti, nell’adozione per i single, sono già stati fatti. Nel 2011, infatti, la Corte Costituzionale ha sancito la possibilità di valutare, in base ai casi, un eventuale “allargamento” delle casistiche per consentire l’adozione da parte di un single. Naturalmente si tratta di una apertura alla discussione e alla valutazione caso per caso, che comunque non legittima alcun diritto né rappresenta un vero e proprio decreto legislativo.

In pratica, la Corte Costituzionale si riserva il diritto di stabilire delle eccezioni alla norma vigente in materia: ovvero degli ampliamenti delle casistiche riportate all’interno del documento della legge 184 del 1983.

Per concludere, è giusto sottolineare anche la cosiddetta “riforma sulla continuità affettiva”: la suddetta oggi permette ad un single di adottare un bimbo se fra loro si è creato un rapporto duraturo negli anni, anche se i due non sono parenti. Comunque, è una casistica molto particolare e piuttosto rara.

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