Sensi di colpa per un tradimento? Ecco come non averli

By | maggio 14, 2018

Come-Tradire-Senza-Soffrire

Come tradire senza sentire sensi di colpa? È una domanda che molti dei nostri lettori si fanno: sebbene il nostro portale sia dedicato prettamente alla vita da single, ogni tanto ci piace coprire argomenti più vasti e diciamo piccanti.

Il motivo? Quando si tratta di cuore e di relazioni, non possono esistere distinzioni né “etichette sociali”. Abbiamo scelto di dedicare questo articolo a tutti gli uomini (ma vale anche per le donne) che corrispondono ad un preciso identikit: si trovano impegnati in una relazione, ma sentono il bisogno di trovare anche un’altra valvola di sfogo (o l’hanno già fatto).

D’altronde nessun uomo è un robot: anche il più libertino potrebbe risentire di alcune conseguenze psicologiche legate ad un tradimento fatto o semplicemente pensato.

Il significato del tradimento, infatti, coinvolge diversi aspetti della psicologia di una persona: sia quando tradisce, sia quando viene tradita. Ecco perché partiremo da una email ricevuta da un nostro lettore, per poi sviluppare approfonditamente il tema e cercare di dare qualche risposta concreta e attuabile.

“Sono un traditore ed ho sensi di colpa verso mia moglie”: la lettera di Gianni M.

Ecco il testo integrale della mail ricevuta qualche giorno fa da Gianni M., che ci ha gentilmente autorizzato alla pubblicazione:

Gentile redazione di LaNottediVenere mi presento, sono Gianni e sono un traditore seriale.

Non che mi piaccia particolarmente questa etichetta però è quello che sono: cioè una persona che mette le corna pur avendo la fortuna di vivere una storia di coppia dove c’è amore, amore vero.

Perché lo faccio? Non saprei… istinto animale? Spirito di libertà? Insoddisfazione sessuale? Sono tante le cose alle quali sto pensando in questi giorni e che mi riempiono di dubbi però una cosa la so per certo: tradisco e non ne posso fare a meno, ma ci sto male ed ho tanti sensi di colpa.

Mi sento uno schifo e mi chiedo perché debba succedere proprio a me… conosco un po’ di persone che tradiscono ma che vivono questa situazione come se fosse una cosa normale… senza paranoie senza rimorsi.

Uno di questi è uno dei migliori amici e la prima volta che ho tradito gli ho chiesto, con le lacrime agli occhi: “Come fai a non sentirti una schifezza quando lo fai?”.

La risposta è stata questa. “Caro Gian… o nasci traditore o no… non puoi diventarlo e poi sperare che fili tutto liscio!”. Detto sinceramente a me è sembrata una grandissima ca**ata… è come dire che non posso fare l’idraulico, semplicemente perché non sono nato con la tutina da lavoro addosso… ma che str***ata è?

Per questa ragione ho deciso di scrivervi. Vi seguo da tempo e ho imparato tantissimo dai vostri consigli su come trovare donne nei siti di incontri online, quindi diciamo che mi fido abbastanza.

Ora vorrei sapere come posso tradire senza sensi di colpa, e per quale motivo mi sento così indegno e non riesco nemmeno più a guardarmi allo specchio e a dimenticare di aver tradito. Grazie

Tradire senza sensi di colpa? Un bel dilemma

Caro Gianni, rispondiamo a te cogliendo l’occasione per rispondere a tutti coloro che si trovano in una situazione come la tua. Innanzitutto il tuo amico ha ragione, anche se in parte: purtroppo non tutti nascono con la “stoffa” da traditori, e molto dipende da due aspetti principali.

In primo luogo la convinzione in ciò che si sta facendo: i veri traditori pianificano tutto nel dettaglio e anticipatamente, pesano i rischi e sanno sempre a cosa vanno incontro.

Partendo da una decisione presa a priori, presto o tardi questo diventa un vero e proprio lavoro: dunque le paranoie iniziali vengono smaltite più velocemente col tempo, fino a sparire del tutto. Il motivo? Il tradimento è oramai diventata un’azione di routine, come prendere il cellulare per controllare che ora è.

Il secondo elemento da studiare è l’aspetto psicologico del tradimento, che ha ovviamente un conto salatissimo da pagare per le persone più sensibili di altre.

Da quanto ci hai scritto, tu fai parte di quella (ristretta) cerchia di uomini diciamo “all’antica”, che vivono il proprio rapporto stabile fondandolo quantomeno su un’idea di rispetto e amore reciproco. È normale che tu stia soffrendo molto, perché il corpo ti obbliga a fare ciò che mente e cuore non vorrebbero.

Considera però che sei solo uno dei tanti: anche i meno sensibili, quando tradiscono le prime volte, ci stanno male e si fanno delle domande. C’è chi supera questa fase diventando un traditore cronico (e tu ancora non lo sei), e c’è chi invece cede al peso di questo impegno molto gravoso, a livello mentale e umorale.

A questo punto, tu non devi pensare al passato ma al futuro: a quale categoria appartieni?

Sei un traditore seriale o un traditore “per caso”?

Prima di vedere come tradire senza soffrire, purtroppo dobbiamo fare un’altra premessa, senza la quale non potresti capire ciò che ti diremo più avanti.

Il traditore seriale non si misura dalle volte in cui ha messo le corna alla propria ragazza o moglie, ma dalle motivazioni che lo hanno spinto verso questa scelta. Ricordati sempre che l’amore non è solo sesso, e che i sentimenti sono il vero punto fermo di una relazione.

Se tu chiedi ad un vero traditore perché lo sta facendo, ti risponderà che si diverte e che non crede di far nulla di male: siccome non tradisce con la mente ma solo col corpo, il tradimento di fatto non sussiste.

In pratica, è come se indossasse i pantaloncini e si facesse una bella corsetta al parco, per sfogarsi fisicamente.

I traditori che soffrono e si sentono in colpa, invece, fanno parte di un’altra categoria: cedono alle tentazioni della carne, perché non riescono a padroneggiare il proprio corpo e a controllarsi.

Lo stimolo fisico e animalesco dato dal sesso occasionale e proibito, è talmente potente da sovrastare ciò che la ragione considera come il comportamento corretto da tenere.

Nel traditore seriale, viceversa, mente e corpo procedono in sincrono: partendo dalla convinzione esposta poco sopra, si sentono bene con loro stessi semplicemente perché non cadono in contraddizione. La tua sofferenza è frutto di un “ingranaggio” che non funziona, di una rotella che non gira e che inceppa l’intero meccanismo.

Qui ha ragione il tuo amico, quando ti dice che solo certe persone nascono con questa capacità. Di contro, non è affatto detto che tu non possa diventare una “via di mezzo” fra il traditore depresso e il traditore perfetto: esistono delle doti che puoi acquisire col tempo e con la pratica.

Dicevi che idraulici lo si può diventare: ebbene, non diventerai l’idraulico numero uno al mondo, ma lavorando su te stesso potrai comunque fare una “carriera” decente.

Come tradire senza soffrire?

Per prima cosa devi imparare a razionalizzare: se da un lato è vero che tutto inizia dal tuo corpo, dall’altro lato è anche vero che in parte sei tu a lasciarglielo fare. Nella tua lettera ti sei giustamente posto delle domande: dove sta il problema?

L’insoddisfazione sessuale è uno dei casi più diffusi: se non sei gratificato dal rapporto con la tua compagna, mortificando i tuoi stimoli porterai il fisico a reagire di conseguenza. Dunque razionalizza: hai un bisogno, e non soddisfarlo ti procurerà un danno molto grave.

Certo, corri dei rischi e soffri perché ami la tua partner, ma devi anche curare i tuoi interessi. Il risultato di questa equazione è il seguente: stai tradendo, è vero, ma hai tutte le ragioni per farlo. Lo stesso dicasi se vivi una relazione troppo costrittiva, e se senti il bisogno di una maggiore libertà.

Come gestire il senso di colpa dopo un tradimento?

Vuoi capire come superare il senso di colpa per un tradimento? Impara ad anticiparlo. Quando sai che ti incontrerai con una donna, non partire già con la depressione in corpo: vivi la situazione come se di fronte avessi solamente un’amica, divertiti e poi come va, va.

Vivendo questa situazione come se fosse normale, quando finirai a letto con una ragazza potrai dirti: se l’ho fatto, significa che fra noi si è creata quella chimica giusta, e dunque non devo farmi paranoie.

Se invece parti già con l’idea di tradire, ti sentirai “sporco” ad ogni istante dell’incontro, prima e dopo, diventando un vero e proprio incubatore del senso di colpa.

Capiamo comunque che questa tecnica è un po’ come prendersi in giro da soli, ma funziona: il cervello è un organo molto complicato, ma che può essere aggirato con qualche trucchetto da prestigiatore da due soldi.

Pensa al ciclista che sta affrontando una salita chilometrica, e che inganna la stanchezza così: fissando un punto della salita, prendendo un riferimento visivo e dicendosi che deve semplicemente arrivare lì. Poi, il resto verrà da sé.

L’uomo non è un animale monogamo

L’uomo non è un gibbone, anche se alle volte può somigliargli. Cosa ti vogliamo dire? Che l’essere umano non è un animale monogamo, che sceglie un compagno e se lo tiene per tutta la vita.

Questo capita con i gibboni, con le aquile, con i cigni e persino con i lupi: non con l’essere umano che, sin dai tempi della preistoria, ha sempre preferito la via più semplice, ovvero la poligamia. Se ora tu ti senti male, non lo devi al tuo DNA ma alla società che ti circonda: quella società che, fin dalla nascita, ti ha imposto delle regole facendole passare per qualcosa di naturale.

Questa tecnica viene definita come “destrutturazione del pensiero sociale dominante”: in pratica, è come tagliare il velo delle false verità che ci vengono imposte ogni giorno, per ammirare il vero volto della natura.

Come tradire senza soffrire? Quando ti senti in colpa, pensa proprio a questo: ancora oggi esistono culture che vedono la poligamia come una cosa normalissima, come ad esempio il Congo o la buddista Birmania. Persino alcuni paesi cristiani non solo la considerano accettabile, ma addirittura hanno finito per legalizzarla: negli USA, ad esempio, la poligamia è legale!

Quando la sofferenza deriva dalla paura

Non è affatto detto che la sofferenza di chi tradisce possa derivare dai sensi di colpa. Molto spesso, chi sta male vive questo turbinio di emozioni a causa della paura di essere scoperto dalla partner.

Qui ci sarebbe un intero libro da scrivere, ma il metodo migliore per scacciare i fantasmi è il seguente: approfittare dei siti di incontri online, che facilitano non di poco la vita del traditore. Se vuoi approfondire questo argomento e diventare un traditore professionista, ti consigliamo di leggere la nostra guida su come tradire in modo discreto.

Come superare un tradimento?

Oggi ti abbiamo spiegato come tradire senza sentire sensi di colpa, ma i problemi prima o poi potrebbero vederti dall’altro lato della barricata.

Così come potrebbe succederti di tradire, allo stesso modo potresti essere tu l’oggetto delle “corna”.

Come superare un tradimento della moglie?

Imparando a gestire in modo intelligente le tue emozioni: potresti infatti sentirti sovrastato dalla rabbia. Anzi, possiamo assicurarti che anche l’uomo più pacifico al mondo sentirà emergere il desiderio di strozzare qualcuno.

La violenza, sia essa fisica o verbale, non è ovviamente la soluzione migliore da intraprendere. Cerca di gestire la rabbia, per evitare che possa offuscarti il cervello e di riflesso i comportamenti che seguiranno alla scoperta o notizia del tradimento. La rabbia, infatti, è un sentimento passeggero che evapora prima di quanto tu possa pensare.

Come far passare la rabbia? Lasciala scorrere come acqua in un fiume, magari cominciando a gestire la respirazione, e distogliendo la mente da questo pensiero nefasto. Ti accorgerai che il desiderio di vendetta è fine a se stesso e svanisce piuttosto velocemente.

A questo punto hai la mente abbastanza lucida per cominciare a pensare sul da farsi: puoi lasciarla, oppure provare a ricucire il rapporto ricongiungendone i cocci. Noi ti consigliamo sempre di provare la seconda strada, sebbene questo dipenda sempre dall’amore che vi lega e dal tuo carattere.

Come gestire il rapporto post-tradimento?

Se hai deciso di dare retta al nostro consiglio, adesso ti trovi in una difficile condizione: devi ricucire gli strappi, e per farlo devi capire come perdonare un tradimento.

Non è affatto facile, ma comunque è una cosa necessaria: se tieni a lei e se il rapporto che vi lega si basa su solidi sentimenti, è bene che tu faccia uno sforzo per calmierare questa situazione.

Tutto deve partire da te, quindi devi pensarci attentamente e misurare i vantaggi di una vita di nuovo insieme, e gli svantaggi di un eventuale divorzio. Soprattutto se hai dei figli, i quali non possono chiaramente diventare le vittime di questa situazione.

Viceversa, pensando solo a loro, corri il rischio di fare l’errore opposto: restare con tua moglie solo per proteggerli, ma senza alcun sentimento. In pratica, la classica vita da separati in casa. I bambini cresceranno e capiranno anche l’eventuale divorzio: se non ci sono i presupposti per continuare insieme come coppia, è meglio prendere questa decisione anche a costo di subirne le conseguenze.

Al contrario, se reputi troppo prezioso il legame che vi unisce, dovrai perdonarla. Potrai farlo parlandone a cuore aperto con lei, senza rabbia o scatti d’ira, e chiedendole perché ha deciso di intraprendere una relazione extraconiugale.

Così facendo, è molto probabile che ti accorgerai di alcune cose che non andavano nel vostro rapporto: magari anche per colpa tua, nonostante tu abbia sempre condotto questa relazione al meglio delle tue forze. Tutto questo ti aiuterà a vedere la questione dal suo punto di vista, e di conseguenza potrai anche comprendere almeno una parte delle motivazioni che l’hanno spinta su questa strada.

Dovrai, però, essere chiaro con lei: perdonare un tradimento significa anche farle capire che la fiducia va ricostruita pezzo dopo pezzo. Ciò non vuol dire che la dovrai far sentire in colpa, perché alla base del perdono vi è lo scopo opposto.

Di contro, dovrai comunque farle comprendere che un secondo errore di questo tipo non verrà più perdonato. In pratica, si tratterà di ricominciare da zero: sfortunatamente nulla sarà più come prima, ma potrai almeno ristabilire un rapporto basato sulla fiducia, proteggendo il sentimento che provi per lei e dunque il tuo benessere mentale e umorale.

Comprendiamo, comunque, che non tutti gli uomini sono disposti a scendere a compromessi di questo tipo: l’orgoglio è una prerogativa che difficilmente si sottopone al controllo del cervello.

Hai paura dei tradimenti? Te lo spiega la psicologia

La paura di essere traditi potrebbe essere un bel grattacapo da risolvere. Potresti infatti vivere una relazione nel costante dubbio che tua moglie ti abbia messo o potrebbe metterti le corna.

Non è ovviamente una cosa sana: questo limita di molto il rapporto con lei, perché viene a mancare la fiducia. È un comportamento che ti spingerà verso l’ossessione per il controllo, la gelosia e l’aggressività nei suoi confronti.

Se soffri di questo problema, noi vorremmo dirti che sia semplice superarlo: non è così, perché la fobia dei tradimenti può avere radici molto profonde, capaci di essere tagliate solo da un bravo psicologo professionista.

Di contro, possiamo comunque spiegarti perché potresti soffrire di questa paura. La prima casistica riguarda proprio te: magari sei un uomo insicuro, e questo ti porta a scaricare le tue debolezze su di lei, pensando che possa cercare in qualcun altro quel qualcosa che tu pensi di non riuscire a darle.

Non a caso chi soffre di problemi a letto e chi pensa di essere “brutto”, spesso cade inevitabilmente nella paura di essere tradito: soprattutto quando si ha una bella moglie. Potresti anche non avere problemi di autostima ma essere comunque molto diffidente: questo dipende dal tuo carattere, e dall’ambiente socio-culturale all’interno del quale sei cresciuto.

Magari in famiglia hai vissuto storie simili, dunque la prospettiva di un tradimento non ti sembra poi così remota.

Sia che si tratti di motivazioni socio-culturali, sia che si tratti di problemi di autostima, risolverli non è facile e non è una cosa da prendere alla leggera. Puoi lavorare su te stesso, ma il consiglio è sempre di farti affiancare da uno specialista in psicologia cognitivo-comportamentale.

Un’altra soluzione è parlarne apertamente con lei: ogni coppia sana dovrebbe sempre condividere i propri problemi, e appoggiarsi all’altro per trovare una soluzione. Una terapia di coppia, dunque, può diventare un’opzione alternativa molto importante.

Naturalmente non sempre i sospetti si rivelano infondati: non vogliamo né spaventarti, né accrescere la tua ansia, però i tradimenti accadono e accadono anche di frequente. Sicuramente questo non è il tuo caso, ma è bene che tu abbia una prospettiva oggettiva del problema.

Comunque, per toglierti ogni dubbio, esistono degli aspetti che puoi studiare. Potresti ad esempio valutare come lei si comporta con te, per vedere se è cambiato qualcosa, e se è più distante rispetto a prima.

Puoi anche studiare dei segnali come il fatto che abbia deciso di iscriversi in palestra o di curare di più la propria estetica: pur non essendo necessariamente segni di un tradimento, possono comunque darti molte informazioni preziose.

Conclusioni: resta sempre fedele a te stesso

Caro Gianni, speriamo di esserti stati d’aiuto spiegandoti i nostri consigli su come tradire senza sentire sensi di colpa. Prima di lasciarti, e magari di ricevere un’altra mail dove ci spiegherai i risultati, vogliamo comunque dirti un’ultima cosa: non cambiare mai, e resta sempre fedele a te stesso.

Se vedi che queste tecniche non funzionano, allora significa davvero che il tradimento non fa per te: se hai delle difficoltà nel rapporto di coppia, cerca di risolverle parlandone con lei, per “silenziare” i tuoi stimoli adulterini.

Se ciò non è possibile, per la tua salute, valuta la decisione di chiudere il rapporto. Se invece funzionano (anche in parte), significa che hai le giuste predisposizioni per “salvare capra e cavoli”.

Per chi fosse interessato abbiamo approfondito in un articolo molto interessante di cui consigliamo la lettura gli incontri extraconiugali e i siti dove trovare partner per tradire.

2 thoughts on “Sensi di colpa per un tradimento? Ecco come non averli

  1. maicol

    la passione non ha limiti e io voivo un problema proprio come il signore che vi ha scritto, ho un amante da tempo ma mi sento sempre male quando torno a casa da mia moglie..un garnde senso di colpa in quanto lei non mi fa mancare nulla ma non riesco neanche a lasciare l’amante…

  2. Antonio

    Mi sembra interessante quanto dice quell’uomo nella su aemail sui rapporti extraconiugali.
    No ai sensi di colpa e tutto puo’ scorrere liscio; la durata della relazione extraconiugale non deve essere troppo lunga altrimenti si rischia sia di essere scoperti che di innamorarsi. Bravi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *